24 marzo 2010

UN POSTO SPECIALE

Martedì abbiamo presentato una richiesta scritta al Comune di Pontinia insieme al gruppo "Giovani Pensieri".

Si vociferava e si diceva che il Comune fosse intenzionato ad acquisire gli ultimi due lotti dell'ex sito industriale Hilme. 

Per farci cosa? 

Non sappiamo ancora, però a noi un'idea ci è venuta. Un'idea che potrebbe solo far bene alla città. Riqualificare l'ex-Hilme e trasformarla un centro polivalente. Un luogo a disposizione delle associazioni e dei cittadini con aule per poterci organizzare corsi e sale prove per chi vuole fare musica, un punto informativo dove poter poter trovare informazioni su eventi, borse di studio, viaggi all'estero, scuola, lavoro, vita politica e quant'altro.

A Pontinia la mancanza di spazi sociali utilizzabili penalizza la vita associativa e l'aggregazione. Oltre a bar e piazze non esistono spazi dove potersi ritrovare, per una riunione, un cineforum od un corso. E' tempo di farlo. 
Sono molte le realtà associative che non dispongono di sedi dove potersi incontrare. O associazioni che magari ne hanno ma sono troppo piccoli per le esigenze del lavoro che svolgono.

Non siamo i primi ad aver fatto questa proposta ( http://cantiere-creativ.blogspot.com/2010/03/pontinia-proposta-di-un-centro.html), e non vorremmo essere gli ultimi. Chiediamo a tutte le realtà associative di Pontinia di accompagnare l'iniziativa e di partecipare attivamente affinché si realizzi.

Questa è la richiesta:


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OGGETTO:
PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE DELL’EX SITO INDUSTRIALE HILME IN UN CENTRO POLIVALENTE.

 I sottoscritti Ilenia Zuccaro e Luca Ghidoni, in qualità di consiglieri in carica del Consiglio dei Giovani di Pontinia, insieme ai membri dell’Ass.  “Rete dei cittadini di Pontinia” e l’Ass. giovanile “Giovani Pensieri”
CHIEDONO
all’Amministrazione Comunale tutta e in particolare al Sindaco di Pontinia Dott. Eligio Tombolillo, di valutare la proposta di riqualificazione dell’ ex-Hilme di seguito riportata:  
Stando alle recenti notizie riportate sui giornali locali, l’Amministrazione Comunale ha dichiarato di essere interessata ad una eventuale partecipazione all’asta, che si terrà il 31 Marzo 2010, per acquisire l’ex sito industriale HILME, ubicato in Viale Italia. Come cittadini di Pontinia, proponiamo di destinare ad uso sociale l’area, attraverso un lavoro di riqualificazione che può essere sostenuto di concerto con tutte le realtà associative del luogo. 
La nostra proposta è quella di costruire un Centro Polivalente strutturato in:
-          Un Centro Giovanile, con aule e sale prove, a disposizione delle associazioni e dei giovani di Pontinia dove poter svolgere attività a valore sociale, culturale e ambientale,  e creare così un centro di aggregazione importante per lo sviluppo della città.
-           L’apertura di uno sportello informativo, sull’esperienza del PontiniaInforma, dove poter trovare notizie su scuola, università, lavoro, borse di studio, ecc, nonché su questioni di carattere amministrativo e su scadenze varie a disposizione di tutti i cittadini.
-          Un Farmer Market (mercato di prodotti alimentari a Km0) il quale sottolinea la necessità di un mercato locale a filiera corta, importante per il rilancio dell’agricoltura e le piccole imprese agricole del luogo. Per una politica incentrata sulla riduzione degli sprechi e dell’inquinamento da trasporto merci e per la valorizzazione dei prodotti locali.

La cronica mancanza di spazi sociali a Pontinia (locali, aule,uffici informativi, centri di aggregazione) determina delle difficoltà  sostanziali per tutti i soggetti che compongono la c.d. società civile del Paese: una visione politica di lungo raggio, orientata a sviluppare questa realtà attraverso la costruzione di un luogo fisico di ritrovo, porterebbe molti benefici a tutta la popolazione del paese, dai giovani ai meno giovani.
Chiediamo quindi al Comune di concorrere all’acquisto dell’ex sito industriale e di convocare un’assemblea aperta a tutte le realtà del luogo che siano interessate a dar vita ad uno spazio di aggregazione sociale a Pontinia.



10 gennaio 2010

STORIE DI SCORIE..IN PALUDE




DOMENICA 17 GENNAIO  "Storie di scorie..in palude"
Teatro Fellini Pontinia


- 17.30 Mostra fotografica "Ambiente, energia, Nucleare"

- 21.30 Spettacolo "Storie di Scorie" di Ulderico Pesce


Sappiamo che la situazione sul ritorno al nucleare dello Stato Italiano presenta lati oscruti, secretati e poche informazioni circolanti. In molto casi l'informazione sul nucleare stesso e le sue implicazioni sulla salute sono distorte o tenute segrete.

L'energia nucleare non è pulita, non è economica e non è sicura.
A livello mondiale siamo ancora molto indietro con la tecnologia: la fantomatica IV generazione di reattori nucleari non è ancora stata creata, nè tantomeno è in costruzione una centrale di questo tipo. E le centrali in costruzione, due per rimanere in Europa, si ritrovano con costi triplicati e lavori bloccati per irregolarità.
In Italia abbiamo un'eredità nucleare fatta di depositi di scorie e centrali semi-dismesse, con un livello di protezione dalle radiazioni molto basso. La centrale di Borgo Sabotino ospita 900 netri cubi di scorie radioattive e potrebbe essere gia sulla lista delle zone papabili per l'ampliamento del deposito.

NO, GRAZIE!!!!
Non vogliamo ancora subire dall'alto scempi al nostro territorio e attacchi alla nostra salute. L'agro Pontino sta diventando il luogo destinato e metterci di tutto, da turbogas a inceneritori, cementifici e anche il nucleare. Non possiamo accettare tutto questo.

La Rete dei cittadini di Pontinia insieme alla Libera associazione Cantiere Creativo ha organizzato una giornata dedicata all'ambiente e al nucleare. Serve informazione e presa di coscienza di un problema che non possiamo più ignorare e che continua a sembrarci distante.
L'idea di utilizzare l'arte fotografica e l'arte teatrale è la scelta di un'informazione diversa, più diretta e emozionante che riesca a colpire più in profondità.
La giornata è patrocinata dal Comune di Pontinia che ha finanziato il progetto, permettendo la visione gratuita dello spettacolo teatrale.

08 dicembre 2009

CI SIAMO ANCHE NOI NELLA LISTA TOP-SECRET

E' incredibile come stiamo scivolando sempre più in basso per quanto riguarda il tema della democrazia e della partecipazione dei cttadini.
Il governo, lo scorso Aprile, attraverso un decreto legge scelse per noi, e senza interpellarci, di tornare al nucleare. Questi politici dei piani alti ancora credono che sia il nucleare la via da percorrere per raggiungere l'indipendenza energetica dell'Italia. Ma dimenticano tutto il resto e cioè: energie rinnovabili, efficienza energetica e recupero.
Inoltre la questione del Segreto di Stato posto alla scelta dei siti è quantomeno discutibile. e noi di Latina in lista ci siamo....

Abbiamo bisogno di informarci su cosa il nucleare rappresenti, quali sono i rischi o i vantaggi che un ritorno al nucleare porta con sè. Tutta la popolazione dell'Agro Pontino ha bisogno di informarsi e capire. Dobbiamo essere pronti a spiegare il nostro NO. Che ce lo chiedano o meno, perchè la strada intrapresa sembra proprio quella di non ascoltare la gente. Ma noi vogliamo essere preparati...


ROMA - Quando il 12 maggio scorso il Senato diede il via libera al ritorno del nucleare in Italia, stabilì che sarebbero serviti sei mesi per scegliere i siti in cui installare le centrali. A distanza di sette mesi sarebbero stati individuati. Secondo i Verdi sono Montalto di Castro (Viterbo), già candidata a ospitare una centrale nucleare prima che l'Italia dicesse addio all'energia dell'atomo, Borgo Sabotino (Latina), Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli ), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma (Agrigento ) e Monfalcone (Gorizia). Ma l'Enel fa sapere di "non aver inviato al governo alcun dossier che indica i siti per la realizzazione delle centrali nucleari in Italia". "I siti - si legge in una nota - saranno individuati solo successivamente alla definizione da parte dell'esecutivo e dell'Agenzia per la sicurezza nucleare dei criteri per la localizzazione".


Il dossier è rigorosamente top secret: chi ne è a conoscenza, come l'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, afferma che non ne svelerebbe i contenuti "nemmeno sotto tortura". A oggi, perciò, è difficile avere risposte ufficiali se si chiede dove sorgeranno le centrali. Conti attende le direttive del governo di inizio 2010 e l'avvio dell'Agenzia della sicurezza. La nuova geografia dell'atomo ricalcherà quasi fedelmente la vecchia, con qualche novità che tiene conto delle esigenze dei reattori di allora e di quelli di nuova tecnologia. L'Enel li realizzerà vicino aree costiere o vicino ai grandi fiumi, purché scarsamente popolate e lontane da insediamenti industriali.
 
Dura la reazione dei Verdi: "Le aree sono idonee secondo l'Enel - ha spiegato il presidente Angelo Bonelli - perché vicine all'acqua, e come è noto le centrali necessitano di un gran quantitativo di acqua per funzionare. Noi Verdi avvieremo il presidio dei siti nucleari per dire no al nucleare e sì al solare. Il governo sta spingendo l'Italia in una pericolosa avventura che porterà alla militarizzazione dei territori e a far aumentare la bolletta elettrica dei cittadini, perché i 20 miliardi di euro per la costruzione delle centrali li pagheranno gli italiani". "Berlusconi in Italia ammazza le energie rinnovabili e finanzia la speculazione del costoso nucleare. Daremo nel paese dura battaglia", ha concluso Bonelli.



Il referendum dell'8 novembre 1987, l'anno dopo della tragedia di Chernobyl, bloccò l'energia atomica. A maggio 2009 l'assemblea di Palazzo Madama con 142 sì e 105 no (sì del Pdl e dell'Udc, no del Pd e dell'Idv) ha approvato gli articoli 14-15 e 16 del disegno di legge "Sviluppo ed energia" che danno al governo la delega per adottare entro sei mesi, e dopo una delibera del Cipe, più decreti per il ripristino dell'intera filiera di produzione dell'energia atomica: tipologia e disciplina per la localizzazione degli impianti, stoccaggio del combustibile, deposito dei rifiuti radioattivi. A febbraio scorso Berlusconi e Sarkozy siglarono un'intesa per la produzione di energia nucleare che coinvolse Edf e Enel. Per la costruzione delle centrali da parte di consorzi sono previste procedure velocizzate: la cosiddetta "autorizzazione unica" che sostituisce ogni tipo di licenza e nulla osta tranne la Via (Valutazione impatto ambientale) e la Vas (Valutazione d'impatto strategica). Sono previste inoltre "misure compensative in favore delle popolazioni interessate".



23 ottobre 2009

STORIE DI SCORIE..a Terracina e Latina








Ulderico pesce è un'attore di teatro di denuncia.
Avevamo già parlato di lui in un post precedente. Ed ora arriverà a Terracina e a Borgo Sabotino con lo spettacolo "Storie di Scorie". Un viaggio attraverso l'Italia delle centrali nucleari, raccontato con voce semplice ed accessibile.

 Sabato 24 Ottobre - Terracina (Pallone tensiostatico - adiacente palazzetto dello sport. Via delle Arene)
                                  ore 20.45 spettacolo "Storie di Scorie"

Domenica 25 Ottobre - Borgo Sabotino, davanti la (ex) centrale nucleare.
                                    Ore 10.00 estratto dello spettacolo "Storie di Scorie"



Il pericolo di un riavvio delle centrali nucleari in Italia è molto concreto. E' il maggio del 2009 che il Parlamento approvao la norma che investe il governo di pieni poteri per la scelta dei siti nucleari. Siti decisi dall'alto e coperti dal segreto di Stato.

L'energia atomica non è quell' energia alternativa e pulita che si vuole far credere. Non esiste ancora un processo di smaltimento delle scorie nucleari, i rifiuti della centrale atomica.
Per il momento vengono conservati in fusti protetti dentro capannoni enormi. Bene che vada. Se va male dentro navi affondate o portati in paesi del sud del mondo.

Ulderico è un attore che denuncia, che verifica e poi viene a dire. A riferire a noi.

http://www.uldericopesce.com/

10 settembre 2009

Il teatro che non vogliono più...









"Un popolo che non aiuta e non favorisce il suo teatro se non è morto è moribondo"

Federico Garcia Lorca


Forse noi cittadini di Pontinia non siamo morti, ma l'amministrazione comunale un pò moribonda lo è.

La notizia della trasformazione del Teatro Fellini in un cinema arriva come un acquazzone di fine estate. Certo, quanti di noi lamentavano il fatto di non avere il cinema a Pontinia?

Ancora oggi qualcuno si lamenta evidentemente: mamme che non hanno tempo di accompagnare i figli fino a Latina o ragazzi considerati ancora troppo piccoli per prendere un pullman ed allontanarsi dal paese.


Si, anche il cinema è cultura. Peccato che la cultura cinematografica degli ultimi anni sia un pò scadente, senza dimenticare che il teatro ha una sola sala disponibile per proiettare un film, quindi il dubbio nasce riguardo alla varietà dei film che possono essere trasmessi.

Ma noi non possiamo perderci l'appuntamento natalizio dei cine-panettoni, un evento imperdibile per ogni italiano medio. Oppure dovremmo perdere i nuovi kolossal catastrofici di Holliwood con 4 dialoghi e 1000 mostri extraterrestri che vogliono attaccare la terra?????

Privare Pontinia di questa cultura sarebbe un errore imperdonabile per l'amministrazione che vanta anche l'apertura di un museo della malaria, per loro segno che a Pontinia la cultura è di casa.


Dopo conferenze stampa e risposte piccate di ritorno crediamo che la questione del Teatro Fellini ora deve avere una risposta anche da noi cittadini.
Sono state molte le persone che hanno apprezzato e goduto queste due stagioni teatrali, molti di noi si compiacevano del bel cartellone di spettacoli che Clemente Pernarella ha organizzato per un piccolo teatro di paese che fino a qualche anno fa era chiuso o sottoutilizzato. Tante altre persone invece l'hanno scoperto per la prima volta, e gli è piaciuto.


Beh, dalla prossima stagione scordatevi il teatro!!!!!! Dovrete vedere un film e soprattutto non potrete sceglierlo, perchè verrà proiettato sempre lo stesso film per almeno due mesi vista la carenza di spazi per proiettarne un altro.


Ma l'amministrazione prende decisioni senza consultare o farsi un'idea di cosa sono state le stagioni teatrali del Teatro Fellini. Impossibile per loro visto che non sono stati presenti a nessuno degli spettacoli. Quelle sedie in prima fila con scritto RISERVATO erano perennemente vuote. Le dichiarazioni del sindaco circa il peso economico che il Teatro avrebbe sui bilanci comunali è dimostrata dai numeri che cita il direttore artistico Pernarella, praticamente 7000 € l'anno.....


Vogliamo un cinema-teatro?

Diciamo la nostra, diciamo al Comune che non vogliamo più cinema e meno teatro. Diventiamo esigenti: vogliamo più teatro e anche tanto cinema. Ci sono progetti di mega centri commerciali e l'idea di metterlo lì un cinema non è venuta a nessuno? Visto che si deve fare questo mostro perchè non costruire lì un multisala piuttosto che inventarsi un monosala e lasciare che il Teatro Fellini rimanga il piccolo teatro di un piccolo paese, ma punta di diamante della provincia di Latina.


Partecipa al sondaggio nella Homepage...


Rassegna stampa:





29 luglio 2009

PONTINIA E' FONDATA




Sul sito del progetto PontiniaWeb sono raccolta foto e testimonianze del giorno dell'inaugurazione di Pontinia. E' molto interessante leggere gli articoli di giornale di quell'epoca, le descrizioni esaltanti e i ricami di parole per descrivere la nascita della terza città di fondazione il giorno 18 Dicembre 1935.

Alla fine è la nostra città, un paese che ha poco più di 70 anni e che ha accolto e accoglie ancora persone provenienti da diverse parti d'Italia e oggi anche del mondo.


Leggete come la descrivevano... Inoltre sul sito trovate tante altre informazioni anche sul periodo pre-bonifica.



Inaugurazione di Pontinia
pontiniaweb - mercoledì 29 luglio 2009

27 giugno 2009

Pasti e Rimpasti. Il centro Commerciale s'addafare!!!!

Tensioni, rimpasti, polemiche e unanimità di voto..il Consiglio comunale del 23 Giugno ha rivelato non poche sorprese.
La giunta comunale ha deciso di cambiare un pò di assessorati e deleghe. L'ex assessore al commercio Ernesto Billotta ha rimesso il suo incarico per incompatibilità e punti di vista differenti rispetto alla maggioranza. Incompatibilità derivanti dalla decisione presa poi riguardo l'area dell'ex Miralanza. Il Consiglio Comunale ha votato all'unanimità (o quasi) per il cambio di destinazione d'uso dell'area industriale dell'ex Miralanza.Quel terreno da oggi in poi avrà una denominazione commerciale per poter finalmente costruire il MEGA CENTRO COMMERCIALE così tanto agognato dai nostri amministratori.
L'unica voce dissenziente si è levata dal consigliere Sandro Novelli che ha elencato varie perplessità riguardo il progetto e la società che intende costruirlo. Senza dimenticare i ricorsi pendenti al TAR del Lazio da parte della ConfCommercio e le valutazioni di consiglieri provinciali e regionali riguardo la "saturazione" della rete commerciale della provincia di Latina.
Ma il Comune salta bandi di finanziamento regionale per la valorizzazione dei c.d. centri commerciali naturali, cioè aree commerciali e artigianali naturalmente dislocati nei centri abitati delle città e preferisce costruire sull'Appia un Mega Store 5 volte più grande di LatinaFiori.
Certo si è discusso del problema viabilità ma l'Appia è di competenza statale, se ne occuperà l'Anas è stato detto. Se ne occuperà significa che dovrà valutare l'eventuale raddoppio della SS7, raddoppio che appare impraticabile visti i vincoli sui bene paesaggistici per le aree tipizzate, di cui l'Appia e parte dell'area circostante fanno parte.
La Nuova Edilizia s.r.l. , società che ha proposto il progetto sembra possedere un capitale sociale di 10.000€, e non ha mai costruito un centro commerciale.
Ora, anche ai piu profani apparirebbe controverso che, con un capitale sociale così esiguo e la poca esperienza posseduta, questa società goda del favore di tutte le fazioni politiche del nostro comune. Con un' unica eccezione nella persona di Novelli.
Insomma si rimpasta una giunta comunale per un centro commerciale???
A voi la risposta..